Storia della Radio e della
Televisione
CdL in Scienze della
Comunicazione
Prof. Gianna Cappello
1. Presentazione
Al pari della letteratura, anche la
radio e la televisione possono essere studiate dal punto di vista del
rapporto tra trasformazioni socio-culturali ed evoluzione
tecnologica: una storia evolutiva segnata da luoghi, persone e
circostanze contestuali entro cui la programmazione viene impostata e
realizzata, come la storia del servizio pubblico radiotelevisivo ci
dimostra. Tuttavia, nel fare uno studio cronologico della radio e
della televisione si corre il rischio di trascurare, come spesso
accade un po troppo sbrigativamente, gli scenari attuali e le
prospettive future.
Uno studio cronologico troppo rigido può inoltre impedirci di
scorgere due dei caratteri più specifici della radio e della
televisione cui questo Corso vuole fare riferimento:
- linnovazione
radiotelevisiva (nei contenuti, nei format, nelle collocazioni
orarie, ecc.) non sempre è unevoluzione di ciò
che è venuto prima. Spesso i cambiamenti sono il
risultato dellirrompere convulso di nuove forze sociali,
nuove tecnologie, nuovi mercati, nuove logiche industriali, nuovi
contesti politici. Si pensi, in particolare, ai vettori
tecnologici del cambiamento: cavo, satellite, digitale, Internet.
Saranno essi &endash;come molti sostengono&endash; anche causa di
una progressiva marginalizzazione del tradizionale broadcasting
gratuito e generalista a favore di un sempre più
diffuso &endash;e a pagamento&endash; narrowcasting? O
saranno piuttosto causa di un sempre maggiore ampliamento ed
articolazione del sistema di distribuzione, della quantità
e varietà dellofferta, delle modalità di
accesso e fruizione? O saranno, più probabilmente, sia
luno che laltro? Si pensi ancora ai processi di
globalizzazione: ha ancora senso parlare di imperialismo o
colonizzazione culturale americana? O si deve pensare invece nei
termini di una glocalizzazione e, quindi, impegnarsi a
studiare più a fondo i meccanismi tramite cui le culture
locali adottano e adattano il prodotto culturale straniero al
contesto indigeno del consumo? O, anche in questo
caso, sono valide entrambe le possibilità?
- Radio e televisione assumono
potere e significato nel loro intrecciarsi con la vita quotidiana.
Adottando una prospettiva sincronica e integrandola con quella
diacronica, possiamo avere unidea delle complesse
interrelazioni che questi due media intrecciano con i vari livelli
della realtà sociale. Pensando alla televisione in
particolare, ci troveremo quindi a dover tenere conto tanto della
sua evoluzione storica quanto delle sue implicazioni di tipo
psicologico, socio-culturale ed economico-industriale. E
soprattutto ci troveremo a dover riconoscere che essa va
considerata non tanto (o non solo) come un semplice mezzo di
comunicazione che condiziona la vita quotidiana in modo positivo o
negativo, con effetti forti o limitati, ma piuttosto come parte
integrante dei multiformi scenari della vita di tutti i giorni,
nella quale i significati (anche quelli imposti/proposti dalla
televisione) vengono incessantemente collocati, discussi,
riformulati allinterno della più ampia dialettica dei
media nella vita sociale.
2. Finalità e
contenuti
Il Corso si propone la doppia
finalità di accompagnare gli studenti:
- da una parte, a compiere una
ricognizione storica delle vicende di questi due media dalle
origini ai giorni nostri, evidenziando le potenzialità e i
limiti del nostro sistema radiotelevisivo misto
&endash; servizio pubblico radiotelevisivo, da una parte, ed
emittenti private, dallaltra &endash; e il ruolo che radio e
televisione svolgono nella vita quotidiana;
- dallaltra, a svolgere
unanalisi comparata &endash; diacronica e sincronica
&endash; di generi e formati, attraverso la quale dare
unidea della varietà e delle specificità di
genere di un palinsesto troppo spesso semplicisticamente ridotto
(soprattutto nel caso della televisione) a
marmellata.
Per la realizzazione di questa
duplice finalità (specie del punto 2) si prevede un seminario
di approfondimento di natura applicativa dal titolo Metodi di
analisi della televisione. Tale seminario si propone di
illustrare ed esemplificare in particolare tre metodi di
analisi:
- lanalisi della
narrazione;
- lanalisi del
contenuto;
- lanalisi
semio-pragmatica.
Sulla base di questo seminario, gli
studenti che lo desiderano (individualmente o a gruppi di massimo 2
persone) possono scrivere una tesina nella quale si analizza un
programma televisivo applicando uno dei metodi sopra-elencati. La
tesina, concordata preventivamente con la docente, va presentata
almeno 15 giorni prima dellesame orale a cui lo studente
intende presentarsi. Per la stesura, si raccomanda di seguire il
documento Istruzioni per compilare le tesine preparato dal
Prof. Martelli (Il documento è scaricabile dal sito
Web della Facoltà (http://www.scienzeformazione.unipa.it),
cercandolo nella pagina personale del Prof. Martelli (sezione
«Docenti»_«Professori Ordinari»_«Stefano
Martelli»). In caso di impossibilità a servirsi di un Pc
connesso ad Internet, può essere richiesto alla Docente
nellorario di ricevimento.)
3. Metodologia
Le lezioni frontali saranno opportunamente integrate da una serie
di esercitazioni. Una di queste è il seminario suddetto
Metodi di analisi della televisione, cui si
aggiungono una serie di lezioni nel corso delle quali gli studenti
potranno prendere visione di materiali audiovisivi e, navigando in
Internet, potranno avere un approccio telematico con le
più diverse realtà ruotanti attorno al mondo della
radio e della televisione: siti di emittenti radiotelevisive,
fanzines online, chats, newsgroups e
videogames su specifici programmi televisivi, il sito
dellAuditel, dellAutorità per le
Telecomunicazioni, ecc.
4. Esame
Lesame si svolgerà in forma orale.
5. Testi di riferimento per la preparazione allesame (comuni
a tutti):
- Cappello G., Il concetto di
servizio pubblico radiotelevisivo. Levoluzione del dibattito
su missione, impresa e programmazione, Rai-Eri, Roma
2001
- Menduni E., Il mondo della
radio. Dal transistor a Internet, il Mulino, Bologna
2001
- Sorice M., Lo specchio magico.
Linguaggi, formati, generi, pubblici della televisione
italiana, Editori Riuniti, Roma 2002
6. Testi di approfondimento (uno a scelta):
Sulla base dei propri interessi specifici, gli studenti possono
studiare per lesame un 4° testo di approfondimento (in
aggiunta e/o sostituzione della tesina).
- Buonanno M., Le formule del
racconto televisivo. La sovversione del tempo nelle narrative
seriali, Sansoni, Milano 2002,
oppure
- Giannotti F., Televisione su
misura. Digitale e satellite. Fare e vedere la nuova tv,
Lupetti, Milano 2001, oppure
- Grasso A., Radio e
televisione. Teorie, analisi, storie, esercizi, Vita e
Pensiero, Milano 2000, oppure
- Mancini P., Guardando il
telegiornale. Per una etnografia del consumo televisivo, Nuova
Eri, Torino 1991, oppure
- Menduni E., I linguaggi della
radio e della televisione, Laterza, Roma-Bari 2002,
oppure
- Morcellini M., La tv fa bene
ai bambini, Meltemi, Roma 1999,
oppure
- Parascandalo R., La
televisione oltre la televisione, Editori Riuniti, Roma
2000
- Pezzini I., La tv delle
parole: grammatica del talk show, Rai-Eri, Roma 1999,
oppure
- Rivoltella P.C., Come Peter
Pan. Educazione, media e tecnologie oggi, Graphica Santhiatese
Editrice, Santhià (VC) 1998.
NOTA BENE:
Indicazioni precise sulle parti dei testi di riferimento da
studiare, come pure eventuali letture e dispense integrative, saranno
rese disponibili nel corso delle lezioni o anche nella pagina
personale della docente allindirizzo Web:
http://www.scienzeformazione.unipa.it
(sezione «Docenti»_«Ricercatori»_«Gianna
Cappello»)
Ulteriori informazioni e chiarimenti possono essere richiesti
scrivendo direttamente alla docente allindirizzo e-mail:
giannacappello@libero.it
I luoghi e gli orari delle lezioni saranno comunicati al più
presto.
Ricevimento